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    Duomo di Gemona



    Edificio tra i più significativi del periodo gotico in Friuli, venne costruito sul luogo in cui precedentemente sorgeva la chiesa romanica dedicata a S. Maria della Pieve.

    Un’epigrafe sopra il portale riporta data di costruzione e nome del costruttore (maestro Giovanni, 1290).

    L’edificio subì numerosi rifacimenti nel ‘400, ‘600, ‘800, ma nonostante questo il duomo di Gemona rimane il migliore esempio d’architettura gotica in Friuli.

    Addossato al monte Gemina, in splendida posizione panoramica, la facciata è movimentata da tre rosoni: di questi splendido è quello centrale formato da due ordini di colonnine a raggiera e da due giri d’archi intrecciantisi, il tutto racchiuso entro un motivo decorativo a foglie di vite. Sotto la cornice marcapiano si apre l’originale galleria, detta “dei Re Magi“, nella quale sono collocate nove statue raffiguranti la scena dell’Epifania. Sulla parete destra della facciata la colossale statua di San Cristoforo, alta sette metri, con bastone nella mano destra e portante il Bambino sulla spalla sinistra.
    L’interno è a tre navate con volte a crociera e scandito da colonne in pietra rosa. Da notare un’ara sepolcrale romana (sec. I-II d.C.) con raffigurazione d’amorino su delfino e scena di battesimo (da quando, nel medioevo, fu trasformata in vasca battesimale); un’ancona lignea di Andrea Moranzone (1391) con trentatre episodi del vecchio e nuovo Testamento scolpiti a bassorilievo. Una campana, addossata alla prima colonna di sinistra, fusa sul sagrato nel 1423, riporta la prima terzina dell’ultimo canto del Paradiso di Dante, in onore della Vergine Maria.
    Il Duomo possiede un prezioso tesoro, il cui pezzo più bello è l’ostensorio dell’orafo udinese Nicolò Lionello (1434), in forma di tempietto con base e piede esagonale, arricchito da ben 102 tabernacoletti popolati da trenta statuine.
    Il Duomo, quasi completamente distrutto dal catastrofico terremoto del 1976, è stato ripristinato con complessi lavori di recupero statico (l’intero edificio risulta ora sorretto da una grande ossatura d’acciaio, completamente nascosta), anche se le colonne mantengono l’inclinazione accentuata dal terremoto.
    http://www.archeocartafvg.it/


    Numerose altre opere d’arte e dipinti, risalenti per lo più al XVI sec., contribuiscono a fare del Duomo di Gemona un edificio di grande interesse storico ed artistico.

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